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Chiesa della Madonna dei Fiumi

La Chiesa della Madonna dei Fiumi, situata ai piedi della collina «Li Specchi», è sorta su un antico insediamento di monaci italo-greci. La scomparsa dei monaci, avvenuta nel XIV secolo, provocò la graduale distruzione dell'insediamento primitivo costituito da un vano scavato interamente nella roccia. Nel 1611, sui ruderi dell'ipogeo, venne innalzata una chiesa a pianta quadrangolare che custodisce un affresco di ispirazione bizantina raffigurante la Madonna di Costantinopoli, venerata dalla popolazione locale con il titolo di Madonna dei Fiumi. Si tratta della Vergine Portinaia, ovvero dell'immagine della Madonna, posta all'ingresso della laura, destinata, secondo i monaci, a custodire il rifugio. Seicenteschi sono invece gli affreschi raffiguranti l'Annunciazione (1613), la Deposizione di Gesù (1614), Sant'Elia profeta e San Leonardo Abate. La volta emisferica è stata interamente affrescata nel 1718 con scene della vita di Maria e con le figure di San Pietro, di San Paolo, di San Sebastiano e di San Giorgio. 
In questa chiesa, ogni primo martedì di marzo, si festeggia la Madonna di Costantinopoli, venerata sotto il titolo di Madonna dei Fiumi, che attrae numerosi fedeli da tutti i paesi limitrofi. 
(fonte: Wikipedia)

 

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Chiesetta di S. Nicola Pellegrino

La Chiesa di S. Nicola Pellegrino è di modeste dimensione e fu edificata nel 1186 da un Giordano di Racale, come fa fede la lapide di fondazione, incastonata dopo alterne vicende sul portale del tempietto.
La testimonianza di questa antichissima epigrafe è importante anche perchè rivela quanto profonda sia stata la traccia lasciata in Racale dal passaggio del Santo, se dopo circa un secolo se ne conserva ancora la memoria.
Il terremoto del 1743 scosse la chiesetta, solidamente ricostruita, ma non provocò altri danni se non la caduta degli intonaci del muro volto ad occidente (l'antica e l'attuale facciata). Nel 1828 essa fu acquistata dai Duchi Basurto, che ne fecero un ripostiglio di paglia ad uso del sottostante frantoio. Nel 1861 il Barone Felice Basurto vendette la chiesa ad Alessandro Caputo di Melissano, che ne fece dapprima una civile abitazione, e poi una stalle. Agli inizi del XX secolo il Caputo lasciò la chiesetta in donazione all'Arciprete don Tommaso Schito con l'obbligo di restaurarla e ristabilire il culto del Santo Pellegrino. L'Arciprete Schito, in effetti, ripristinò l'antico portale, restaurò in qualche modo la chiesa e la riaprì al culto , riportandovi la lapide di fondazione che nel 1826 era stata trasferita nella sacrestia della chiesa matrice.
La festività di San Nicola Pellegrino viene festeggiata nella chiesetta il primo martedì dopo il lunedì in albis.

(fonte: A. Serio, G. Santantonio - Racale, note di storia e di costume - Editrice Salentina, 1983)

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Parrocchia di S. Giorgio Martire
- Diocesi di Nardò-Gallipoli - 

piazza San Sebastiano
73055 Racale (LE)

tel. 0833 585477

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