La creazione dei Consigli prende origine da un modo nuovo di pensare i rapporti tra pastori e fedeli laici all'interno della Chiesa; quella di oggi è una Chiesa più pronta a riconoscere ai fedeli laici il fondamento e il valore della loro vocazione e delle loro specifiche competenze; è una Chiesa nella quale i rapporti tra fedeli e pastori si vengono delineando nella coscienza sempre più lucida di una vera eguaglianza della dignità e nella quale nessuno è esentato dal diritto-dovere di contribuire alla crescita della comunità.

“I Consigli sono organismi di partecipazione che danno modo di cooperare al bene della Chiesa, tenendo conto della scienza e competenza di ciascuno.
Occorre salvaguardare un equilibrato rapporto tra il ruolo dei laici e quello che propriamente compete al parroco. I legittimi Pastori, nell'esercizio del loro ufficio, non vanno mai considerati come semplici esecutori di decisioni derivanti da opinioni maggioritarie emerse nell’assemblea ecclesiale. La struttura della Chiesa non può essere concepita su modelli politici semplicemente umani. La sua costituzione gerarchica poggia sul volere di Cristo e, come tale, fa parte del "depositum fidei", che deve essere conservato e trasmesso integralmente nel corso dei secoli” 

(Giovanni Paolo II - 10 gennaio 2004).

Consiglio Pastorale

Consiglio affari economici