Mons. Domenico Caliandro nuovo arcivescovo di Brindisi-Ostuni

Lascia dopo 13 anni la diocesi di Nardò-Gallipoli

Il Santo Padre Benedetto XVI ha nominato Sua Eccellenza Mons. Domenico Caliandro, finora Vescovo di Nardò-Gallipoli, nuovo Arcivescovo di Brindisi-Ostuni. L’annuncio è stato dato questa mattina alle ore 12.00 dal Vicario generale al presbiterio della diocesi di Nardò-Gallipoli, convocato presso il Seminario diocesano in Nardò. Alla stesa ora anche nel Bollettino della Sala Stampa della Santa Sede e nell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni è stata data la stessa notizia.

Con grande commozione, Mons. Caliandro ha rivolto al clero della Diocesi di Nardò-Gallipoli le seguenti parole: 

«Ringrazio il Santo Padre per la fiducia che ha posto in me, affidandomi l’arcidiocesi di Brindisi-Ostuni. 
Sono venuto in mezzo a voi nel nome santo di Dio: Padre e Figlio e Spirito Santo. 
Siamo tutti utili e nessuno necessario, anzi uno solo è necessario: Gesù Cristo. 
Ho voluto essere servo in mezzo a voi, e vicino a voi, nelle vicende liete e tristi. 
Vi ho amati tutti e ciascuno e ho guardato con gioia i doni 
che lo Spirito ha dato ad ognuno per l’edificazione di questa amata Chiesa. 
Ho sostenuto ciascuno e ho corretto ove era necessario, 
ma sempre con amore, considerando ciascuno di voi un figlio.
Il bene fatto è opera del Signore e solo a lui la gratitudine e la lode.
Per i miei limiti e mancanze, se ho offeso qualcuno, chiedo perdono; 
da parte mia non conservo nulla contro alcuno, solo l’onore e la gioia di avervi conosciuto e amato. 
Tutti porto con me: sacerdoti, religiosi e i numerosi fedeli laici conosciuti ad amati in tutti questi anni. 
Chiedo la carità di una preghiera per me e per il futuro vescovo di questa Chiesa di Nardò – Gallipoli. 
Al nome santo di Dio vi affido. 
Lui è la nostra sicurezza e la nostra pace.
Vi benedico di cuore.»
Nardò, 20 ottobre 2012
+ Domenico Caliandro.


Il Vicario generale, Mons. Luigi Ruperto, si è rivolto a nome del presbiterio e dell’intera diocesi a Sua Eccellenza con le seguenti parole: «Anche se col cuore velato da tristezza, ma sempre aperto alle sorprese dello Spirito, desideriamo esprimere gratitudine al Signore che ha dato alla nostra Chiesa di Nardò-Gallipoli un pastore saggio e fedele, secondo il cuore di Dio. E vogliamo dire grazie a Vostra Eccellenza per questi meravigliosi tredici anni vissuti tra noi, condividendo gioie e sofferenze, momenti di luce così intensi che sono stati capaci di diradare ogni tenebra. 
In questi anni Vostra Eccellenza ci ha insegnato ad amare di più la Parola di Dio; ci ha insegnato a vivere la bellezza della liturgia soprattutto nella celebrazione dell’Eucaristia. Ricorderemo la semplicità evangelica non disgiunta dalla fermezza e la sua “allergia” ad ogni forma di trionfalismo e spettacolarizzazione. 
Ricorderemo le Sue premure per i preti, specialmente per i più giovani, considerati speranza di una Chiesa viva ed estroversa. Così come ci rimmarrà nel cuore quel feeling con i giovani che hanno visto in Lei un punto di riferimento.
L’attenzione ai poveri, in un momento così drammatico come il presente, è stato un altro punto fermo della Sua esperienza pastorale. Come non dimenticare poi l’ascolto instancabile delle persone con il loro carico di sofferenze e la bellezza di vita vissuta secondo il Vangelo. 
Ricorderemo la sua disponibilità ad ascoltare chiunque venisse, senza alcuna sorta di formalità e con grande pazienza. Le sue decisioni, a volte sofferte, non sono state mai arbitrarie, ma prese sempre dopo aver convocato i vari consigli e organi collegiali. 
Fare sempre la volontà di Dio, amare Cristo e la Chiesa: è questa l’eredità che lascia a noi tutti. Parola di Dio, Eucaristia e poveri sono la strada sulla quale continueremo a camminare. 
Non possiamo dimenticare i tre anni della Visita pastorale che ha portato una ventata di freschezza nelle nostre comunità e che ha permesso di conoscere più profondamente “l’amata Chiesa di Nardò-Gallipoli”, come Lei amava spesso ripetere. 
E così ricorderemo le Settimane Teologiche, celebrate nel cuore dell’inverno, ma capaci di riscaldare il cuore. Sono state tempo di semina abbondante. Preghiamo il Signore per il nuovo compito a Lei affidato. 
Con sant’Agostino dica: “Dammi Signore quello che comandi e poi comanda quello che vuoi”. E se il compito dovesse sembrare arduo, sempre sant’Agostino ricorda che: “Quando si ama, non si fatica; o se si fatica, questa fatica è amata”. 
“Sicut oliva in fidelitate Domini” sta scritto nel Suo stemma episcopale. E sarà sempre così, oggi e domani. La nostra preghiera non mancherà. Auguri, Padre… Le vogliamo bene!»

Mons. Domenico Caliandro farà il suo ingresso nell’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni nei prossimi mesi, in data da definire.
Nel frattempo guiderà la Diocesi di Nardò-Gallipoli in qualità di Amministratore Apostolico, mentre decadono, secondo gli ordinamenti del Diritto canonico, gli uffici del Vicario generale e dei Vicari episcopali, come anche il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale della diocesi. Non decade invece il Collegio dei Consultori, che svolge una particolare funzione nel momento in cui la sede vescovile diventerà vacante, cioè con la presa di possesso canonico della nuova diocesi da parte del Vescovo trasferito.

(da news.diocesinardogallipoli.it)

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