Porta Terra: un giornale per una Chiesa in uscita

di don Pasquale Fabbiano

Editoriale di Porta Terra, anno I n. 0

La pubblicazione di un Giornale Parrocchiale ci porta inevitabilmente a chiederci se è proprio necessario farlo dal momento che oggi siamo già facilitati nella comunicazione su internet e sui social – network. Non basta, a mio avviso, usufruire dei mezzi che la tecnologia ci mette abbondantemente a disposizione, ma è anche molto utile usare ancora lo strumento cartaceo per raggiungere in maniera diretta e relazionale le persone alle quali va indirizzato un messaggio.

Per questo trovo molto efficace creare questo mezzo che avrà il compito di informare – e formare allo stesso tempo – i lettori e coloro che pian piano ci prenderanno gusto a inoltrarsi nella lettura, per sentirsi maggiormente inseriti in un contesto ecclesiale e sociale. Infatti, la finalità di questo strumento di comunicazione è di raccontare, narrare, informare sulla vita della Comunità, dei gruppi, delle associazioni, e degli organismi di partecipazione. Creare l’opportunità di far sentire la Comunità Parrocchiale presente nel territorio, aperta alla Città in cui si è inseriti e radicati; il Vangelo deve inculturarsi e incarnarsi nel tessuto sociale e familiare.

Nella Esortazione Apostolica “Evangelii Gaudium” di Papa Francesco, troviamo le motivazioni per fare anche questo ulteriore passo di “Chiesa in uscita”. Siamo chiamati tutti ad aprirci e a collaborare per rendere più incisiva e credibile la nostra vita cristiana.

Si, la Parrocchia è luogo di fede e di crescita attraverso gli itinerari per i ragazzi, i giovani, gli adulti e le famiglie ma deve anche avvertire l’urgenza di muoversi, rinnovarsi e aggiornarsi secondo le indicazioni del Magistero della Chiesa Universale e della nostra Chiesa Diocesana di Nardò – Gallipoli, accogliendo le indicazioni del Vescovo, in particolar modo nella prospettiva della Prima Visita Pastorale.

Anche in vista di essa la nostra Comunità si predispone e si prepara, e il giornale parrocchiale può essere un valido modo per seguire più da vicino i vari momenti in preparazione alla Visita stessa.

Nel Consiglio Pastorale Parrocchiale si è pensato di intitolare questo Giornale “PORTA TERRA”. Perché questo titolo?

Tra le tre porte antiche poste sulla cinta muraria che circondava l’abitato di Racale, la più importante era la Porta Terra, che guardava ad Est, dove sorge il sole. Essa era l’accesso più importante alla città anche perché posta nelle vicinanze della Via Sallentina, antica via di origine messapica, prolungamento naturale della Via Appia, che collegava Taranto con Leuca e poi Otranto, e che passava proprio nelle vicinanze dell’attuale Chiesa dell’Immacolata. Questa porta, sopravvissuta fino al 1864, era formata da due torrioni laterali, simili. Con il tempo le due torri furono trasformate, la prima in torre campanaria, inglobata alla Chiesa di S. Maria de Paradiso (poi divenuta sede della Parrocchia S. Giorgio), la seconda in torre civica contenente l’orologio pubblico. Attualmente l’unica testimonianza che rimane è quella della Torre Campanaria, mentre la Torre dell’Orologio è stata ricostruita nel 1864 dalla gente con l’idea di volere un orologio più moderno e più bello.

Due torri: l’antica, che scandisce il tempo delle celebrazioni liturgiche, delle feste, dei mezzogiorni e degli uomini che se ne vanno; l’altra, che scandiva il tempo della cittadina. Una, a simboleggiare il sacro, l’altra a simboleggiare la comunità civile, quasi a voler suggellare questa stretta connessione tra le due dimensioni, essenziali per un vero “accesso” alla città degli uomini.

Ci siamo ispirati a questo titolo per trarne un significato, oltre che storico, anche teologico – pastorale: la Porta per il cristiano è Cristo. È Gesù che si presenta ai suoi discepoli e alla gente come il buon pastore, la porta attraverso la quale si entra nell’ovile… la via, la verità, la vita. Sull’architrave della porta principale della nostra Chiesa Madre vi è una epigrafe con questa scritta: “Haec coeli clausas pandit aperta fores” (Questa entrata apre le chiuse porte del cielo). “Porta Terra” vuole indicare una Chiesa che attraversa la “porta” per andare e uscire fuori nell’“agorà” (piazza – terra – territorio – luogo di incontro) della città, per arrivare nei luoghi dove si abita, si lavora e si vive. La Comunità Cristiana ama la gente e le famiglie. È la Chiesa “in uscita” di Papa Francesco, che attraversa le “periferie esistenziali” della nostra Città di Racale.

Siamo fiduciosi che questo Giornale Parrocchiale sia motivo di maggiore collaborazione e comunione tra di noi e favorisca una crescita di tutta la nostra Comunità, un ponte di collegamento con la vita concreta, nello stile del servizio, dell’accoglienza e della solidarietà.

 

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